MARTEDÌPOESIA – PRIMAVERA


 

TERZO APPUNTAMENTO CON I MARTEDÌPOESIA 2 APRILE ALLE 18 A PALAZZO BADINI, SEDE OPERATIVA DI PORDENONELEGGE. MARTEDÌPOESIA MARTEDÌ 2 APRILE “PRIMAVERA” – INCONTRO CON TOMMASO DI DIO E ROBERTO CESCON: I MODI IN CUI LA PRIMAVERA È PRESENTE NELLE VOCI POETICHE. A SEGUIRE LEGGERANNO LE LORO POESIE ALESSIA BETTIN E GIOVANNA FRENE.

 

PORDENONE – Da sempre presagio e attesa, la primavera sarà il tema del terzo incontro dei martedìpoesia e in particolare i modi in cui essa prende vita nel paesaggio che si accorda allo stato d’animo delle varie voci poetiche. Così carica di allusioni e disvelamenti, la primavera dà forma all’eterna gioia del rinnovarsi della vita, nella natura e nelle stagioni, capace di spaccare la terra e rovesciare la morte. Nella primavera si intrecciano percorsi cosmici e individuali, dinamiche rituali che fondano le pratiche sociali, il riscatto e la speranza in un altrove, sempre altro e distante eppure prossimo a inverare i turbamenti e l’esistenza che crediamo autentica. A parlarne martedì 2 aprile alle 18 a Palazzo Badini, saranno Tommaso Di Dio, poeta e critico, autore tra gli altri de La primavera e tutto il resto (Ibis, 2020) di W.C. Williams e di una selezione di poesie con commento da Dylan Thomas (Giometti&Antonello, 2023), oltre che curatore di un’antologia della poesia italiana degli ultimi cinquant’anni, Poesie dell’Italia contemporanea (il Saggiatore, 2023) e di un volume sulla didattica della voce nella poesia, Voci (Scuola Holden, 2023, distribuito da «Il Corriere della Sera»). Dalla sua fondazione, insieme al filosofo Carlo Sini, è membro del comitato scientifico del laboratorio di filosofia e cultura Mechrí. Dal 2018 tra i curatori del progetto di poesia e arti visive Ultima. Collabora con l’Università IULM e con l’Università Statale di Milano nell’ideazione di laboratori di scrittura e lettura del testo di poesia contemporanea. Insieme a lui sarà presente Roberto Cescon, che di recente ha pubblicato Di tutti e di nessuno. Poetica della specie (Industria&Letteratura, 2023) e il libro di poesia Natura (Stampa 2009, 2023).

Al termine del dialogo leggeranno le loro poesie Alessia Bettin e Giovanna Frene. Alessia Bettin è nata a Padova nel 1982. È laureata in Lettere e in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale. Ha vinto diversi premi letterari, tra cui il premio Esordi 2020 Pordenonelegge, il premio di poesia Coop for Words 2018, il premio speciale del presidente di giuria Bologna in Lettere 2019 per la poesia inedita e il premio Action4Land 2021 Seven Blog. La sua raccolta di poesie Ci aspettano estati tropicali è inclusa nell’ebook ESORDI | 2020 (Pordenonelegge, 2020). Nel 2019 ha frequentato la scuola di scrittura Bottega Finzioni. Alcune sue poesie sono apparse su blog e nella rubrica di Repubblica “La Bottega della poesia”. Appese a un chiodo ma vive (Puntoacapo, 2023) è il suo recente libro di poesia. Giovanna Frene (Asolo, 16 dicembre 1968) vive a Pieve del Grappa (TV). Poeta e studiosa, dopo il diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, si è laureata in Lettere all’Università di Padova e poi addottorata ivi in Storia della Lingua con Pier Vincenzo Mengaldo. Tra i suoi libri di poesia: Spostamento (Lietocolle, 2000); Datità (Manni, 2001), con postfazione di Andrea Zanzotto (riedito da Arcipelago Itaca, 2018); Sara Laughs (D’If, 2007); Il noto, il nuovo (Transeuropa, 2011); Tecnica di sopravvivenza per l’Occidente che affonda (Arcipelago Itaca, 2015). È inclusa in varie antologie italiane e straniere, tra cui Grand Tour. Reisen durch die junge Lyrik Europas, a cura di Jan Wagner e Federico Italiano (Hanser, 2019); Nuovi Poeti italiani 6 (Einaudi, 2012); Poeti degli Anni Zero (Ponte Sisto, 2011); Parola Plurale (Sossella, 2005). Fa parte della redazione del blog del collettivo «poetipost68». Insegna scrittura poetica alla «Bottega di narrazione» di Giulio Mozzi. Co-dirige il lit-blog «Inverso. Giornale di poesia» e collabora come critica a diverse riviste cartacee e online. Come studiosa si è occupata di poesia del Settecento e del Novecento. Eredità ed estinzione (Donzelli, 2024) è il suo ultimo libro di poesia.

 

Tutti gli incontri si terranno il primo martedì del mese alle ore 18.00.

L’incontro è a entrata libera, fino a esaurimento posti. È suggerita la prenotazione iscrivendosi attraverso il sito pordenonelegge.it (cliccando alla voce Accedi).

Info: Tel. 0434.1573100 mail segreteria@pordenonelegge.it.

 

2 aprile 2024, Sala Ellero, ore 18.00
Primavera

Incontro con Tommaso Di Dio e Roberto Cescon.
Letture di Alessia Bettin, Giovanna Frene.

 
 

GLI AUTORI

Alessia Bettin è nata a Padova nel 1982. È laureata in Lettere e in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale. Ha vinto diversi premi letterari, tra cui il premio Esordi 2020 Pordenonelegge, il premio di poesia Coop for Words 2018, il premio speciale del presidente di giuria Bologna in Lettere 2019 per la poesia inedita e il premio Action4Land 2021 Seven Blog. La sua raccolta di poesie Ci aspettano estati tropicali è inclusa nell’ebook ESORDI | 2020 (Pordenonelegge, 2020). Nel 2019 ha frequentato la scuola di scrittura Bottega Finzioni. Alcune sue poesie sono apparse su blog e nella rubrica di Repubblica “La Bottega della poesia”. Appese a un chiodo ma vive (Puntoacapo, 2023) è il suo recente libro di poesia.

 

Roberto Cescon (Pordenone, 1978) ha pubblicato Vicinolontano (Campanotto, 2000), Il polittico della memoria. Aspetti macrotestuali sulla poesia di Franco Buffoni (Pieraldo, 2005), Disabile chi? La vulnerabilità del corpo che tace (Mimesis, 2020), Di tutti e di nessuno. Poetica della specie (Industria&Letteratura, 2023) e le raccolte La gravità della soglia (Samuele, 2010), La direzione delle cose (Ladolfi, 2014), Distacco del vitreo (Amos Edizioni, 2018) e Natura (Stampa 2009, 2023). Collabora all’organizzazione del festival letterario Pordenonelegge.

 

Tommaso Di Dio (1982) vive e lavora a Milano. È autore di alcune raccolte di poesie, fra cui Tua e di tutti (Pordenonelegge-Lietocolle, 2014), Verso le stelle glaciali, (Interlinea 2020) e Nove lame azzurre fiammeggianti nel tempo (Scalpendi Editore, 2022) e Ardore (Nino Aragno, 2023). Si occupa di critica letteraria e traduzione. Fra i suoi lavori recenti, ha curato una riedizione de Il musicante di Saint-Merry di Vittorio Sereni (il Saggiatore, 2019), un’antologia della poesia italiana degli ultimi cinquant’anni, Poesie dell’Italia contemporanea (il Saggiatore, 2023) e ha scritto un volume sulla didattica della voce nella poesia, Voci (Scuola Holden, 2023, distribuito da «Il Corriere della Sera»). Ha curato la prima edizione italiana del classico americano La primavera e tutto il resto (Ibis, 2020) di W.C. Williams e una selezione di poesie con commento da Dylan Thomas (Giometti&Antonello, 2023). Dalla sua fondazione, insieme al filosofo Carlo Sini, è membro del comitato scientifico del laboratorio di filosofia e cultura Mechrí. Dal 2018 tra i curatori del progetto di poesia e arti visive Ultima. Collabora con l’Università IULM e con l’Università Statale di Milano nell’ideazione di laboratori di scrittura e lettura del testo di poesia contemporanea. Questo il suo sito: www.tommasodidio.it.

 

Giovanna Frene (Asolo, 16 dicembre 1968) vive a Pieve del Grappa (TV). Poeta e studiosa, dopo il diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, si è laureata in Lettere all’Università di Padova e poi addottorata ivi in Storia della Lingua con Pier Vincenzo Mengaldo. Tra i suoi libri di poesia: Spostamento (Lietocolle, 2000); Datità (Manni, 2001), con postfazione di Andrea Zanzotto (riedito da Arcipelago Itaca, 2018); Sara Laughs (D’If, 2007); Il noto, il nuovo (Transeuropa, 2011); Tecnica di sopravvivenza per l’Occidente che affonda (Arcipelago Itaca, 2015). È inclusa in varie antologie italiane e straniere, tra cui Grand Tour. Reisen durch die junge Lyrik Europas, a cura di Jan Wagner e Federico Italiano (Hanser, 2019); Nuovi Poeti italiani 6 (Einaudi, 2012); Poeti degli Anni Zero (Ponte Sisto, 2011); Parola Plurale (Sossella, 2005). Fa parte della redazione del blog del collettivo «poetipost68». Insegna scrittura poetica alla «Bottega di narrazione» di Giulio Mozzi. Co-dirige il lit-blog «Inverso. Giornale di poesia» e collabora come critica a diverse riviste cartacee e online. Come studiosa si è occupata di poesia del Settecento e del Novecento. Eredità ed estinzione (Donzelli, 2024) è il suo ultimo libro di poesia.