Diario del disamore – Matteo Fantuzzi

 

A cura di Alessandra Corbetta.

Il Diario del disamore di Matteo Fantuzzi è un’anatomia poetica, spietata e commovente, della vulnerabilità caratteristica del genere umano. Attraverso una lingua affilata e priva di compiacimenti, Fantuzzi ci conduce nei luoghi di una modernità asfittica e meccanica, fatta di fabbriche che divorano giovinezze, corsie d’ospedale blindate dall’emergenza e dal contagio, aeroporti-scacchiera e villette identiche le une alle altre, in cui l’abuso e la violenza si consumano nel silenzio più assoluto e indifferente. In questa partitura di corpi violati, reclusi e medicalizzati, gli esseri umani si trasformano nei fragili protagonisti di un bestiario ferito; sono ragazze-coniglio o cerbiatto, sirene oppure oche che lottano tutte ferocemente per non soffocare, imprigionate in gabbie sociali o cliniche che non lasciano scampo.

Eppure, sotto la precisione chirurgica dei versi e lo sguardo apparentemente raggelato dello spettatore coinvolto, pulsa una pietà disperata per tutto ciò che è imperfetto, scartato, destinato a sporcarsi o a rimanere tragicamente interrotto. Fantuzzi non offre consolazioni né risurrezioni. Registra il collasso delle relazioni, la colpa che si dichiara innocente, il rito burocratico e asettico che sostituisce il commiato definitivo. Ma è proprio in questo rigore estremo, in questa ostinata aderenza al vero, che la sua poesia ritrova una forma di sacralità laica, divampante nell’epilogo dove, al museo locale, lo sguardo vitreo di una fiera impagliata si sovrappone a quello dell’osservatore, rivelando un’identica, ineludibile sorte, quella di chi davvero ha sentito «lo sparo / mentre trapassa nel cuore».

Matteo Fantuzzi (Castel San Pietro Terme, 1979-2026) è stato poeta, curatore editoriale e promotore culturale. Ha diretto una collana di poesia per Ladolfi Editore, guidato la transizione al digitale della rivista Atelier e co-diretto le sezioni Creative Writing e Anthologies della rivista scozzese Mosaici (St Andrews University). Nel 2023, insieme ad Alessandra Corbetta, Cristina Daglio e Chiara Materazzo, ha dato vita al progetto “Societry. La Società raccontata con la poesia”. Ha pubblicato Kobarid (Raffaelli, 2008), Premio Letterario Camaiore nella sezione giovani e Premio Penne Opera Prima, e La stazione di Bologna (Feltrinelli, 2017), Premio Matteotti. Diario del disamore (Samuele Editore-Pordenonelegge, 2026) è la sua opera postuma.