La Gialla

Poeti polacchi

  La presente antologia propone al lettore italiano l’opera di cinque poeti che hanno esordito fra il 1990 e l’inizio del nuovo millennio; cinque voci che riteniamo rappresentative delle tendenze della poesia polacca contemporanea. La poesia contemporanea polacca è una realtà in pieno fermento. Dopo la svolta politica del 1989 non si registrano cesure interne;

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Poeti ungheresi

  Questa antologia veste di una provvisoria forma editoriale uno dei corpi che passano mai giunti nella mappa della poesia ungherese. Si offre come una proposta critica aperta: raccogliendo in sé cinque voci distribuite lungo oltre mezzo secolo, segue una linea poetica orientata a una progressiva spoliazione formale e all’insistita interrogazione del rapporto che la

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Poeti sloveni

  La poesia slovena ha occupato storicamente una posizione marginale anche dal punto di vista linguistico; proprio per questo è sempre stata particolarmente aperta alle correnti creative provenienti dall’esterno dei propri confini. Una volta entrata pienamente nell’orizzonte globale, essa ha iniziato a confrontarsi sempre più direttamente con problematiche che travalicano il contesto nazionale: la crisi

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La macchina infinita – Alberto Casadei

  Cosa resta di noi quando ogni certezza si dissolve? Siamo un intrico di atomi, memorie, affetti e linguaggi, oppure esiste un nucleo più profondo che tiene insieme l’universo e la nostra esperienza? In queste pagine il pensiero poetante conduce un’indagine radicale sull’esistenza e rende quanto mai porosi i confini tra filosofia, cosmologia, biologia e

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La pietra e il prato – Antonella Bukovaz

  Una pietra, è questa l’occasione per Antonella Bukovaz di costruire un poemetto materico e interrogante. La pietra sta nel prato, viene raccolta, lanciata, portata nello zaino, custodita in casa. La sua immobilità apparente medita su movimenti tanto geologici quanto emotivi, linguistici, familiari. Da una parte c’è la pietra con la sua compatta resistenza al

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Se è la fine del mondo voglio tenerti per mano – William Wall

  La voce poetica di William Wall, tanto lirica quanto ironica, si muove senza contraddizione fra un registro intensamente intimo e uno pubblico, fra personale e politico. Poeta influenzato, per sua stessa ammissione, da Yeats e dai grandi autori del Modernismo, ma anche dalla Beat Generation – combinazione suggestiva e inaspettata –, Wall ha saputo

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Diario del disamore – Matteo Fantuzzi

  A cura di Alessandra Corbetta. Il Diario del disamore di Matteo Fantuzzi è un’anatomia poetica, spietata e commovente, della vulnerabilità caratteristica del genere umano. Attraverso una lingua affilata e priva di compiacimenti, Fantuzzi ci conduce nei luoghi di una modernità asfittica e meccanica, fatta di fabbriche che divorano giovinezze, corsie d’ospedale blindate dall’emergenza e

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Esordi 26

  Esordire, come principiare, come nascere, ha nel suo seme un che di lontano dal calcolo e dall’agire razionale. Ha a che vedere con la fiducia che l’esistere sia un atto in qualche modo rivoluzionario, anche quando si tratti di un singolo chicco che spinge nel buio della terra. Farsi carico di questa piccola rivoluzione,

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L’antologia ragionata – Mario Santagostini

  Sorprendente Mario Santagostini! D’accordo per ragionare su un’antologia che potesse diventare anche un bilancio sul proprio itinerario poetico, alla fine consegna un libro vero, coerente e vivissimo. Percorrendolo, si viene coinvolti in una tonalità espressiva che fa convivere tempi e paesaggi, presenze e assenze. E questo senza che mai venga meno il senso di

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