L’antologia ragionata – Mario Santagostini

 

Sorprendente Mario Santagostini! D’accordo per ragionare su un’antologia che potesse diventare anche un bilancio sul proprio itinerario poetico, alla fine consegna un libro vero, coerente e vivissimo. Percorrendolo, si viene coinvolti in una tonalità espressiva che fa convivere tempi e paesaggi, presenze e assenze. E questo senza che mai venga meno il senso di una necessità, di un radicamento nel corpo/psiche dal quale la forma poetica emerge con naturalezza, nonostante le asperità e la complessità del testo. In verità, Santagostini ottiene quello che dice nella bella Nota che chiude il libro, dove afferma che ha scelto le poesie alla riprova della voce che le pronuncia: dicibili, credibili per allora e per adesso.
Il rapporto tra il tempo e il dire, l’attualità assoluta della voce e l’eredità della lingua che riporta anche il passato e la vita degli altri, diventa una presenza che lavora la lettura e che non è facile catturare. Proviamoci così: come si fa a dire che viviamo anche la memoria di altri, il sentire di altri, la vita di altri da sempre dentro la nostra, nei racconti, negli sguardi, nelle pieghe del sentire, del comprendere e del fraintendere? Questo libro ripete proprio questa domanda, e risponde come sa e come deve..